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scheda spettacolo

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PINOCCHIO - storia di un burattino
dal racconto di Carlo Collodi
adattatamento e regia: Lorenzo Mori
con: Roberta Locci e Ivo Randaccio
organizzazione e distribuzione: riverrun

CONTENUTI
Argomento dello spettacolo sarà la prima parte del libro di Carlo Collodi “le avventure di Pinocchio, storia di un burattino”, precisamente sino all’impiccagione e conseguente intervento della Fata Turchina. L’idea di dividere l’intero ciclo in due spettacoli distinti nasce dalla forte volontà di mettere in scena l’intera storia senza rinunciare a nessuna parte. Questo progetto proseguirà quindi con una nuova proposta che il nostro teatro realizzerà per il prossimo anno scolastico 2012-13: la seconda ed ultima parte della storia di Pinocchio. Scelto per la sua inesausta capacità di parlare all’infanzia come agli adulti, infatti, questo bellissimo racconto, al di là dell'apparente ottimismo pedagogico e della facile e fin troppo scontata morale ottocentesca del finale, parla proprio di quella pedagogia formale e fossilizzata in regole antiquate ed in stereotipi obsoleti, andando a denunciare ed evidenziare alcune contraddizioni ed inadeguatezze di quella stessa educazione. Scavando tra le pagine del romanzo e cogliendone l’ironia quando non addirittura la spietata satira, si è portati sempre più a credere che sia proprio Pinocchio stesso l’unico bambino vivo in un mondo di burattini, bambino che si ribella ai modi troppo rigidi e lontani dalle modalità e dai giusti canali dell’apprendimento infantile: l’immaginazione, l’utilizzo del corpo come principale strumento esperienziale, etc.
Errore in cui anche L’istruzione scolastica e la pedagogia infantile spesso cadono, dimenticandosi che l’universo infantile ha regole e modi specifici che non sempre coincidono con quelli degli adulti o che gli adulti vorrebbero per loro!

TECNICA
Lo spettacolo eseguito in un insolito allestimento teatrale che non prevede uno spazio scenico “teatralmente” definito (luci – apparati scenotecnici – buio in sala), prevede bensì la creazione di un’agorà di bambini disposti a cerchio a delimitare la scena e che siano fruitori/esecutori al contempo dell’evento.


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