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scheda spettacolo

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DON GIUANNINU INFURRAU

di Lorenzo Mori
con Roberta Locci e Lorenzo Mori
organizzazione: riverrun

La Storia
C’era una volta… in un bellissimo e antichissimo paese chiamato…boh!, un bambino molto povero di nome Giuanninu, orfano del babbo e della mamma. I suoi genitori gli avevano lasciato in eredità solo un forno per cuocere il pane; e lui era così povero che usava il forno anche per dormire, perché non aveva altra casa che quella! Era questo il motivo per cui tutte le “ziedde” del paese, che cuocevano il pane nel suo forno, lo chiamavano: GIUANNINU INFURRAU!!! Col forno si procurava anche il pane per vivere: ogni tre pani cotti, infatti, ne teneva uno per se e nessuno aveva mai avuto nulla da ridire perché pane “ben cotto” come quello non se ne trovava in giro!Giuanninu viveva allegro e spensierato, anzi un pensiero, ma uno solo, lo aveva: trovarsi una bella “piciocca” da sposare che si occupasse del suo forno, per poter smettere di lavorare e dedicarsi al componimento di poesie e serenate!Tutto questo fino a un bel giorno in cui un furbissimo mraxiani, attratto dal profumo irresistibile del pane, fece la conoscenza del nostro Giuanninu…

Note di regia
Lo spettacolo muove da questo incipit dell’omonima fiaba raccolta in “Contos de foghile” di Francesco Enna (una sorta di “gatto con gli stivali” rielaborato e contestualizzato in chiave sarda) per riflettere in maniera leggera e divertente sui temi dell’amicizia, della generosità disinteressata, dell’astuzia e della scaltrezza per volgere in positivo anche le situazioni difficili, e dell’amore come conquista e traguardo di ogni percorso di crescita che sappia sacrificare e rinunciare a qualcosa di se per accogliere il messaggio che l’altro ci offre.Altro elemento di forza dello spettacolo è la riflessione sui temi della lingua, cultura e identità isolana sarda soprattutto in relazione alla condizione infantile e fanciullesca della fine dell’800, lontana e sconosciuta ai giovanissimi di oggi, offrendo in questo senso un autentico spaccato di vita vissuta da conoscere e su cui riflettere per comprendere meglio la propria modernità.


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